Modulo 34: Territorio, inchieste, giustizia (seconda parte)

Sabato 23 maggio 2026

09:00 – 09:15

Analisi critica dei media

Roberto Antonini (Dir. Corsi di
Giornalismo)

09:15 – 10:30

Come muoversi con il registro di commercio.

Paola Leoni (Giornalista di inchiesta RSI)

Sinossi della lezione

Il Registro di commercio è uno strumento chiave nel lavoro giornalistico. Partendo dalle basi – cos’è il RC, a cosa serve e come funziona – cercheremo di capire come lo si può usare nella pratica. Attraverso esempi concreti di inchieste, il RC può rivelarsi una vera miniera di informazioni per ricostruire storie complesse: fallimenti a catena, intrecci, conflitti d’interesse, società buca-lettere. Dai supermercati alle staminali, dalle agenzie matrimoniali ai mobili mai consegnati, alcuni esempi di servizi di Patti chiari – il magazine della RSI dedicato a consumatrici e consumatori – rivelano quanto le informazioni contenute nel  RC possano fare la differenza  nel lavoro giornalistico quotidiano. Uno strumento spesso sottovalutato, capace invece di aprire scenari sorprendenti.

Paola Leoni

Paola Leoni, giornalista, ho iniziato ad esercitare la professione di giornalista negli anni ’90, collaborando con un quotidiano locale ticinese e realizzando reportage come free lance per riviste svizzere e italiane. Dal 2002 lavoro per la RSI: mi sono occupata inizialmente di attualità per il Telegiornale e per il Quotidiano, e, in seguito, di inchieste e approfondimenti per Patti chiari, il programma della RSI dedicato a consumatrici e consumatori,  del quale oggi sono anche vice-produttrice.

10:45 – 12:15

Il mondo dei consumi, terra di conquista per le inchieste.

Lorenzo Mammone (Giornalista/produttore, Responsabile di Patti Chiari RSI)

Sinossi della lezione

La lezione parte dalla nozione di inchiesta e dai suoi capisaldi, collegandoli  al tema dei  “consumi”, visto piuttosto come un “mercato allargato”, che va oltre  il concetto di consumatore (  troppo limitato), ampliandolo a quello di “cittadino”. Un approccio più esteso che affronta il tema dei consumi anche come rapporto con le autorità, con i diritti, con le istituzioni. L’analisi critica della domanda e dell’offerta   non si limita quindi solo ai prodotti, ma anche ai servizi, compresi quelli istituzionali: la scuola, la giustizia, la sanità, la sicurezza, la burocrazia  e le sue distorsioni. 

Nel corso della lezione si affronterà il tema dell’efficacia di queste inchieste come forma di contropotere  in un mercato globale sempre più’ complesso, dove il  consumatore/cittadino  è spesso impotente, una realtà atomizzata, composta da tanti singoli che fanno fatica ad allearsi per fare pesare il loro potere.  

Le inchieste sono lo strumento per trasformare il cittadino da “bersaglio del marketing” (in senso lato, anche politico) a soggetto politico consapevole. Senza qualcuno che indaga e pubblica, il mercato sarebbe una giungla dove vince solo chi ha più budget pubblicitario o usa il marketing per presentare una storia idealizzata. 

La lezione analizzerà i  capisaldi dell’inchiesta giornalistica: interesse pubblico, verifica delle fonti, diritto di risposta, anonimato o meno, che si applicano anche  ai temi del consumo,  ma mostrerà, con esempi pratici e l’analisi di un’inchiesta di Patti chiari che ha avuto un forte impatto nella Svizzera italiana, alcune peculiarità che contraddistinguono questo filone di indagine giornalistica;  in particolare la concorrenza sleale, i test comparativi, gli interessi commerciali (richieste di risarcimento e indipendenza rispetto agli inserzionisti). 

Lorenzo Mammone

Curriculum Vitae

Pausa pranzo

13:45 – 15:45

Più è locale, più è difficile: la sfida dell’indipendenza in un piccolo territorio.

Sharon Bernardi (Giornalista RSI)

Sinossi della lezione

L’informazione deve essere libera da ogni condizionamento: politico, economico, sociale, …  per servire l’interesse pubblico. Questa è la definizione più rotonda di indipendenza, che viene messa a rischio continuamente da insidie, ostacoli e intimidazioni. Per “Reporter senza frontiere”, la libertà di stampa ha toccato il minimo storico. E le minacce non conoscono limiti territoriali. Anche il giornalismo regionale deve farci i conti.  Come si riconosce una pressione? come la si neutralizza? Come si evita l’autocensura?  in un contesto di forte prossimità. Analisi di casi. 

Sharon Bernardi

Sharon Bernardi (1970) è di Morbio Inferiore. Ha studiato a Ginevra e Losanna, dove si è laureata in scienze politiche con un lavoro di ricerca sulla neutralità della Svizzera nei rapporti con l’UE. Ha iniziato a lavorare alla RSI nel 1997, dopo una parentesi al TXT di Bienne. Ha frequentato i corsi di giornalismo in Romandia. Alla RSI ha lavorato alla Rete1: dapprima ai notiziari poi alle Cronache della Svizzera italiana. Si è occupata di cronaca giudiziaria e politica ed è stata capo-edizione. Dal 2016 al 2021 è stata responsabile della redazione delle Cronache della Svizzera italiana, vice-responsabile di REMARE ((la redazione multimediale dell’attualità regionale) e una delle coordinatrici del LIVE Center dell’Informazione. Ora ha cambiato vettore e lavora in televisione, al Quotidiano.