Modulo 20: Scavare nel locale

Venerdì, 6 febbraio 2026

08:45 – 09:15

Incontro con la Commissione d’esame

Monica Piffaretti

09:15 – 12:15

Realizzare inchieste in/dal Ticino (1)

Federico Franchini

Sinossi della lezione

Tra fonti aperte e giustizia sommersa: spunti per delle inchieste sulla criminalità economica in Svizzera.

L’idea di partenza è quella di mostrare come si possa realizzare delle inchieste o degli approfondimenti partendo da fonti liberamente accessibili a tutti. In particolare le sentenze. Dove e come trovare il materiale giudiziario? Quali sono i diritti dei giornalisti nell’avere accesso a determinati documenti giudiziari non sempre messi facilmente a disposizione dalle autorità? Quali altri documenti utili posso ottenere in Svizzera? E all’estero? Partendo da esempi concreti l’obiettivo è quello di fornire elementi di utilità concreta, oltre che spunti di riflessione, per realizzare delle ricerche nell’ambito della criminalità economica.

Federico Franchini

Classe 1983, basato a Lugano, laureato in scienze politiche all’Università di Losanna. Lavoro principalmente per Area, giornale di critica sociale e del lavoro e per il sito Gotham City, basato a Losanna e specializzato nella cronaca giudiziaria federale. Da indipendente collaboro inoltre con altre testate come la Regione, la RSI, Swissinfo e le Courrier. Sono membro di We Report, un collettivo di giornalisti basato a Lione e che promuove l’inchiesta collaborativa a livello transfrontaliero.

Per Area mi occupo soprattutto di tematiche legate al mondo del lavoro, all’economia e alla politica svizzera. Realizzo anche dei reportage che tentano di coniugare questioni lavorative, sindacali e ambientali con un lavoro d’inchiesta o approfondimento svolto sul terreno. Alcuni di questi reportage hanno anche una loro versione audio.  

Per Gotham City, seguo tutto quanto concerne la criminalità economica e la piazza finanziaria svizzera, soprattutto casi internazionali di riciclaggio o corruzione.

Pausa pranzo

13:30 – 15:00

Realizzare inchieste in/dal Ticino (2)

Federico Franchini (Giornalista)

15:15 – 17:00

Inchieste riuscite, inchieste fallite

Anna Bernasconi (Giornalista RSI)

Sinossi della lezione

Il giornalismo d’inchiesta interagisce direttamente con le fonti, costruisce rapporti di fiducia e non si limita a riportare verità date, ma intraprende un lungo percorso di ricerca per portare alla luce realtà inedite. Si muove nelle ambiguità, tra luci e ombre, e svela storie nascoste, occultate o prive di voce. Pur prendendo in considerazione le fonti ufficiali, può arrivare a metterle in discussione o persino a ribaltarle, svolgendo un fondamentale ruolo di denuncia nell’interesse pubblico.

A differenza del giornalismo convenzionale, il giornalismo d’inchiesta parte da presupposti diversi e si pone obiettivi differenti: non si limita a informare, ma crea nuova informazione, costruendo una narrazione fondata su un lavoro investigativo approfondito.

Il lavoro di inchiesta rappresenta quindi una chiave essenziale per indagare e comprendere la complessità della società, delle vicende umane e, in ultima analisi, anche dell’animo umano.

Attraverso alcuni case studies verranno analizzati i processi di ricerca e di costruzione di un’inchiesta, esplorando il dietro le quinte del lavoro investigativo e le riflessioni sull’interesse pubblico che ne guidano le scelte.

Anna Bernasconi

Anna Bernasconi è giornalista d’inchiesta e regista. Dal 2012 lavora presso la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) ed è parte della redazione di Falò, programma dedicato alle inchieste e ai documentari di approfondimento. Come giornalista e regista realizza lavori di lungo formato su temi locali, nazionali e internazionali, in particolare nelle zone di conflitto.

Ha lavorato su dossier complessi attraverso l’indagine giornalistica e il racconto audiovisivo. Una parte centrale del suo lavoro è dedicata ai diritti umani, con particolare attenzione ai diritti dei minori, delle vittime di violenza sessuale e di genere e delle persone migranti. Ha realizzato progetti investigativi di respiro internazionale, tra cui quelle sullo scandalo Petrobras, sull’evasione fiscale del gruppo Kering e sullo sfruttamento della manodopera nel settore del lusso. Dal 2019 lavora anche in contesti di conflitto: si è recata in Siria e ha realizzato diversi reportage di guerra dall’Ucraina. È vincitrice di due Premi giornalistici Carla Agustoni e di due menzioni speciali del Premio ATG. Nel 2021 ha realizzato l’inchiesta Rompere il silenzio sui casi di violenza sessuale all’interno dell’ammisitrazione pubblica che ha portato ad un audit esterno.

Nata nel 1984, dopo il diploma classico e si è laureata in Filosofia all’Università Statale di Milano. Ha conseguito una formazione tecnica in fotografia contemporanea, un diploma presso il Corso di Giornalismo della Svizzera italiana e ha completato il corso EBU Hostile Environment Safety Training, specifico per il lavoro giornalistico in contesti di conflitto e aree ad alto rischio.