Podcast: il racconto del giornalismo

Nella serie dei podcast realizzati dai corsisti dell’edizione 2025-2026, si ripercorrono alcune delle tematiche centrali sviluppate nei diversi moduli, dalle questioni etiche agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, dalla storia del giornalismo ai momenti cardine della grande Storia. In un formato relativamente breve, attorno ai 20 minuti, si ha dunque la possibilità di ritrovare traccia degli snodi dei mestieri di giornalista e operatore-trice media.

Introduzione al corso

di Daniele Coroneo

I media sono in crisi e non è un mistero. Il fenomeno non è tuttavia limitato alla sola Svizzera: Gad Lerner ci parla delle difficoltà che incontrano le testate italiane, deboli finanziariamente e quindi confrontate alla mano lunga di imprenditori che considerano le redazioni delle casse di risonanza per i loro scopi. La manipolazione di giornali, TV, radio e siti di informazione è una realtà quotidiana anche in Israele, paese in guerra e nel quale i media svolgono un ruolo di primo piano nella radicalizzazione del discorso antipalestinese. Anche di questo abbiamo discusso con Meron Rapoport, giornalista d’inchiesta israeliano. Lerner e Rapoport sono stati gli ospiti inaugurali di questa nuova edizione del Corso di giornalismo della Svizzera italiana.

Il giornalismo della resistenza

di Alessio Arnold

In questa puntata raccontiamo la seconda giornata del corso di giornalismo, dedicata al tema della resistenza.
Con le voci di Laura Silvia Battaglia, che lavora da anni nei contesti di conflitto, e di Kirill Artemenko, direttore di Paperpaper costretto all’esilio, riflettiamo su cosa significhi fare informazione libera quando farlo diventa pericoloso.

Le sfide dell’AI nella società (prima parte)

Dialoghi con la macchina di Olmo Invernizzi

“L’intelligenza artificiale è ormai parte della nostra vita quotidiana: ci aiuta a studiare, lavorare e prendere decisioni.
In questo corso del modulo 3, scopriremo insieme cos’è davvero l’AI, come funziona e come sta cambiando il nostro mondo.
Con l’aiuto di due esperti, Massimo Mistretta e Michela Manini Mondia, esploreremo le sue applicazioni nelle aziende, le sfide etiche e le opportunità per il futuro.
Un viaggio per capire la tecnologia e imparare a usarla con consapevolezza.

Le sfide dell’AI nella società (seconda parte)

di Gianni Masdonati

L’Intelligenza Artificiale è ovunque e sta cambiando il modo in cui viviamo, lavoriamo, comunichiamo.
Ma siamo davvero consapevoli di come funziona? Di cosa comporta? Di quante e quali sfide porta con sé?
Per chi è curioso, per chi è preoccupato, per chi vuole capire, questo Podcast è per voi: perché il futuro appartiene a tutti. E tutti devono poterlo comprendere.

Inchieste nei media elettronici

di Gianluca Albisetti

“Si chiama Inchiesta un’indagine, condotta a voce o per iscritto. Ha lo scopo di determinare lo stato e la realtà dei fatti di una situazione in tutti i suoi aspetti”.

Le tipologie sono diverse: ci sono le inchieste locali, di respiro nazionale o di portata internazionale. L’obiettivo: trovare la verità con i diversi strumenti a disposizione, esporla al pubblico nel modo più incisivo possibile e, se possibile, attirare l’attenzione delle autorità.

Tre ospiti ci spiegano i diversi modi di lavorare per elaborare e concludere un’inchiesta, tema al centro del modulo 6. Tra collaborazioni internazionali con altri reporter fino alla conoscenza del territorio cantonale e delle sue istituzioni. Quest’ultimo strumento essenziale per le indagini locali che possono poi oltrepassare i confini ed espandersi.

Diritto dei media

di Andrea Martinelli

“La libertà di stampa non è solo un diritto, ma anche un dovere: quello di agire nel rispetto delle regole, della verità e della dignità umana”.

Il giornalismo in Svizzera

di Giuditta Wiesendanger

Attraverso le prospettive di quattro ospiti abbiamo esplorato diversi aspetti del giornalismo in Svizzera: dal ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo alle caratteristiche del panorama mediatico romando, dal futuro giornalismo ai modelli di finanziamento, fino alle sfide poste dalle trasformazioni tecnologiche e dall’intelligenza artificiale. Questo podcast è un po’ come la Svizzera: sfaccettato e ricco di voci.

Le voci:
–         Lorenzo Erroi, responsabile del Dipartimento Cultura e Società RSI
–         Adriane Dayer, giornalista a La Téle
–         Natascha Fioretti, giornalista culturale
–         Mattia Pacella, giornalista RSI per il TG

Diritti e doveri

di Didier Bernasconi

Se nel modulo 5 ci si è confrontati con il diritto dei media, qui si rientra nella stessa orbita tematica discutendo di diritti e doveri dei giornalisti. Dopo l’analisi e il commento del codice deontologico, il documento di riferimento a tal proposito, sono stati passati in rassegna alcuni casi di sue (presunte) violazioni giunti sulle scrivanie del Consiglio svizzero della stampa. A dar voce a questa lezione sono stati Luca Allidi, attualmente membro del Consiglio, e Francesca Luvini, che lo è stata per oltre dieci anni.

La storia del giornalismo, passato e nuovi orizzonti

di Federico Talarico

“Nel modulo 9 del corso di giornalismo, Enrico Bianda e Carlo Sorrentino analizzano attraverso un approccio storico il ruolo del giornalista negli ultimi anni e le sue prospettive future. La sfiducia nei confronti dei servizi di attualità tradizionali costringe il giornalista ad assumere un approccio autocritico e rivedere le sue competenze. La riflessione dei due conferenzieri è andata a interrogarsi su queste problematiche fornendo un punto di vista lucido e fresco sulla professione”.

Reportage e documentari, valore aggiunto e montaggi

di Christian Bernasconi

Documentari e reportage possono sembrare la stessa cosa: entrambi raccontano il mondo, entrambi cercano la verità dei fatti. Ma è nel modo in cui questa verità viene cucita, interpretata e montata, che nasce la differenza. Ne parliamo con tre professionisti che questo mestiere lo vivono sul campo e da tempo lo portano avanti con grande successo.

In compagnia di Isabelle Ducret (giornalista RTS), Philippe Blanc (regista e giornalista RSI) e Andrea Levorato (video editor presso SPAID s.a.g.l.), scopriremo alcuni trucchi del mestiere per realizzare un buon documentario e capiremo quali sono le qualità umane per entrare in sintonia con le persone e con le loro storie.

Scrivere (prima parte)

di Sofia Stroppini

“La lingua di plastica” è una lingua stereotipata, che rende la nostra comunicazione scontata e poco piacevole. Nel giornalismo, occorre fare uno sforzo per evitarla, così come pure bisogna impegnarsi a utilizzare un linguaggio che sia comprensibile a tutti. Non sempre infatti le parole che utilizziamo nella vita di tutti i giorni lo sono, perché magari sono degli elvetismi, che non aderiscono all’italiano standard.

Di questo abbiamo parlato nel modulo 11 del Corso di giornalismo della Svizzera italiana, insieme alla sociolinguista Vera Gheno e a Sergio Savoia, direttore delle reti radio “Rete Uno” e “Rete Tre” presso la RSI.”