Modulo 27: La Storia, preziosa compagna

Venerdì, 27 marzo 2026

08:45 – 09:00

Analisi critica dei media

Roberto Antonini (Dir. Corsi di
Giornalismo)

09:00 – 10:15

Breve storia del Medio Oriente

Roberto Antonini (Dir. Corsi di Giornalismo)

Sinossi della lezione

La più lunga delle guerre moderne è tornata drammaticamente sul proscenio dell’attualità dopo il 7 ottobre 2023. Ma in realtà il conflitto, in modo più o meno manifesto, non si è mai fermato. I diversi tentativi negoziali, soprattutto quello sfociato nel 1993 negli accordi di Oslo, hanno suscitato qualche speranza. Ma nulla p veramente cambiato nella sostanza dal lontano 1948, anno della creazione dello Stato di Israele. La complessità del conflitto è data sia dalla sua matrice coloniale (la spartizione dei territori ottomani decisa dalle grandi potenze) , sia dalle sue componenti culturali e religiose, sia dagli interessi stranieri, regionali e internazionali. Il modulo si prefigge di fornire alcuni strumenti di base per inquadrare la dinamica di un conflitto che dura ormai da oltre un secolo.

Roberto Antonini

Attuale Direttore del Corso di Giornalismo della Svizzera italiana Roberto Antonini ha lavorato per molti anni alla RSI, ricoprendo le cariche di responsabile dei programmi di approfondimento culturale radiofonico e di capo dell’informazione della RSI. È stato corrispondente da Washington per la Radio Svizzera Romanda. Ha realizzato diversi reportage per la radio e la tv, in particolare in Iraq, Siria e Afghanistan. Ha studiato Antropologia Sociale e Storia a Parigi, e ottenuto un diploma di storia americana al Montgomery College.
Ha pubblicato diversi libri, l’ultimo dei quali consacrato al Medioevo. 

10:45 – 12:15

Cosa sapere del Ticino?

Orazio Martinetti (Storico)

Sinossi della lezione

Metafora: due torrenti burrascosi che scorrono parallelamente, ingrossandosi e dividendosi, e che lungo il loro corso accolgono nuovi affluenti, fino a creare un grande delta, fatto di fiumi e fiumiciattoli, ramificazioni, rigagnoli e naturalmente paludi in cui l’acqua ristagna e i moscerini proliferano. Fuor di metafora: due partiti detti storici, il conservatore e il liberale, che per tutto l’Ottocento (e anche dopo) si danno battaglia senza tregua, fra rivoluzioni, controrivoluzioni, colpi di mano, fucilate e randellate.

Qui importa sottolineare un fatto: il XIX secolo è stato definito il secolo delle rivolte popolari e dei nazionalismi nascenti: da un lato il liberalismo rampante, gli echi della rivoluzione francese, il positivismo e più tardi il socialismo; dall’altro l’apparato ecclesiastico sorretto dai vecchi regimi monarchici e dalle dinastie europee (il trono e l’altare).

Orazio Martinetti

Orazio Martinetti (1955) è storico e giornalista. Ha lavorato per testate settimanali e quotidiane e infine alla radio, dove ha concluso il suo percorso professionale (Rete Due). Da tempo rivolge i suoi interessi alle vicende cantonali e nazionali con un occhio al passato e l’altro al presente. «Itinerari della neutralità» è l’ultimo suo libro pubblicato dall’editore Dadò.

Pausa pranzo

13:45 – 17:00

Realtà e miti svizzeri, storia, identità e neutralità tra narrazione e critica

Maurizio Binaghi (Docente di storia al Liceo Cantonale di Lugano e Presidente ATIS)

Sinossi della lezione

La lezione si propone di esplorare il rapporto complesso tra costruzione identitaria e rappresentazione storica della Svizzera, offrendo agli studenti di giornalismo strumenti critici per interpretare e raccontare il passato e il presente del Paese.

La prima parte sarà dedicata alla formazione dell’identità nazionale svizzera attraverso un uso tradizionale della storia, che ha privilegiato narrazioni fondative, simboli condivisi e miti civici – dal Patto del 1291 alle figure eroiche come Guglielmo Tell. Questa prospettiva sarà messa a confronto con gli sviluppi della storiografia critica contemporanea, che ha problematizzato tali narrazioni, evidenziandone le costruzioni politiche, le omissioni e le reinterpretazioni alla luce di nuovi approcci metodologici.

La seconda parte affronterà il tema della neutralità svizzera, analizzandone l’evoluzione storica, il ruolo nella politica internazionale e la sua trasformazione in elemento centrale dell’immaginario nazionale. Verranno distinti il piano storico, quello mitico e quello giuridico, chiarendo come la neutralità sia stata al contempo una pratica diplomatica, un principio codificato nel diritto internazionale e un potente strumento identitario, spesso semplificato nel discorso pubblico.

L’obiettivo della lezione è fornire agli studenti chiavi di lettura per riconoscere e decostruire i miti nazionali, comprendere il peso delle narrazioni storiche nel dibattito contemporaneo e sviluppare un approccio giornalistico rigoroso e consapevole nei confronti della storia e dei suoi usi.

Maurizio Binaghi

Dal  nato nel 1972, ha studiato Storia moderna e contemporanea all’Università di Friburgo (Svizzera). Dopo la laurea, ottenuta nel 1997, ha svolto l’attività di assistente presso la cattedra di storia contemporanea della stessa università. Attualmente insegna Storia e Civica al Liceo Cantonale di Lugano 1 (www.liceolugano.ch). Dal mese di settembre 2015 è esperto per l’insegnamento della storia nelle Scuole dell’obbligo del Canton Ticino. Ha svolto il ruolo di docente di Didattica della storia al Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI (www.supsi.ch/dfa).  E’ presidente dell’Associazione ticinese degli insegnanti di storia (www.atistoria.ch) e membro attivo della Società svizzera di storia (https://www.sgg-ssh.ch). È redattore esterno del Dizionario Storico della Svizzera e del Dizionario biografico degli anarchici italiani. Collabora saltuariamente con la RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e commento l’attualità sul Corriere del Ticino. I suoi studi si concentrano sulla storia dell’Età contemporanea, sulla storia svizzera e sul tema del diritto d’asilo tra Otto e Novecento. Tra le sue pubblicazioni Addio, Lugano bella. Gli esuli politici nella Svizzera italiana di fine Ottocento (Locarno 2002), La frontiera contesa. I piani svizzeri di attacco all’Italia nel rapporto segreto del colonnello Arnold Keller (1870-1918) (con R. Sala, Bellinzona 2008, edizione francese Ginevra 2018) e La Svizzera è un paese neutrale (e felice) (Roma-Bari, Laterza, 2025). È coautore dei manuali per le scuole Istituzioni politiche svizzere. Guida alla cittadinanza e alla democrazia (Lugano-Milano 2018) e La Svizzera nella storia (Bellinzona 2024).